Il cardinale Semeraro domenica a Latina per il Beato Carlo Acutis

LATINA – La Messa celebrata dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle cause dei Santi chiuderà domenica a Santa Domitilla, l’intesa settimana dedicata al primo Beato dei Millenials, Carlo Acutis, aperta, sabato scorso, dall’arrivo della statua, seguito dalla celebrazione del vescovo di Latina Mariano Crociata e dall’intervento della mamma dello speciale ragazzo che sin da piccolo ha abbracciato la fede.

“Un ragazzo normale, semplice, spontaneo, simpatico, amava la natura e gli animali, giocava a calcio, aveva tanti amici suoi coetanei, era attratto dai mezzi moderni della comunicazione sociale, appassionato di informatica, e da autodidatta costruiva programmi per trasmettere il Vangelo, per comunicare valori e bellezza”, così lo aveva descritto il cardinale Agostino Vallini, legato pontifico per le Basiliche di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli durante la Messa di beatificazione.

A Latina, nella chiesa di Santa Domitilla, sabato scorso, chi era Carlo, lo raccontato anche la mamma, Antonia Salzano che racconta di aver ricevuto segni da lui dopo la morte a soli 15 anni, per una leucemia fulminante. Le sue  azioni quando era in vita hanno fatto sì che la Chiesa lo volesse Beato, che Papa Francesco lo citasse nella Christus vivit e che il suo ricordo stimolasse la nascita di una grande comunità mondiale che lo segue e lo vorrebbe Santo subito. La famiglia di Carlo ha voluto visitare prima la casa di un’altra giovane beata, S. Maria Goretti a Le Ferriere.

Nel nome di Carlo e con il suo aiuto Papa Francesco, don Yoannis Lahzi Gaid, Presidente dell’Associazione Bambino Gesù del Cairo onlus – www.bambinogesu-eg.com, viceparroco di Santa Domitilla ed ex segretario particolare del Papa, sta costruendo un orfanotrofio alla periferia della nuova capitale amministrativa del Cairo. La Statua del beato Carlo Acutis resterà a Latina ancora un po’ prima di partire per la destinazione finale che è proprio l’Orfanotrofio “Oasi della pietà”. In progetto anche la costruzione di un ospedale legato al Bambino Gesù di Roma, il primo al mondo che porterà lo stesso nome “Bambino Gesù del Cairo”.