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La cena di beneficenza dello chef Francesco Mazzei all’Ambasciata di Londra

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Per il terzo anno grande partecipazione all’iniziativa a sostegno di un orfanotrofio in Egitto sostenuto dalla Fondazione Bambino Gesù.

23 Giugno 2026 all

2026-06-23

Per il terzo anno grande partecipazione all’iniziativa a sostegno di un orfanotrofio in Egitto sostenuto dalla Fondazione Bambino Gesù.

23 Giugno 2026 alle 09:40 2 minuti di lettura

 

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LONDRA – Diplomazia internazionale e alta gastronomia si stringono la mano nel segno della solidarietà e della cooperazione a favore dell’infanzia. Per il terzo anno di fila, le porte della residenza dell’Ambasciata d’Italia nella capitale britannica hanno ospitato l’evento di beneficenza destinato alla Fondazione Bambino Gesù del Cairo. L'obiettivo principale della serata è stato sostenere il progetto dell’orfanotrofio “Oasi della Pietà”, una struttura nata in Egitto con il preciso scopo di accogliere, dare protezione e istruire i piccoli rimasti orfani o in stato di abbandono. Il motore pulsante dell'iniziativa è stato lo chef Francesco Mazzei, il quale ha deciso di sposare interamente la causa della Fondazione per portare avanti uno specifico progetto dell’orfanotrofio che porta il suo nome “Francesco Mazzei School Kitchen”.

Non si tratterà soltanto di una cucina destinata a garantire un’alimentazione sana, ma di una vera e propria scuola in cui i ragazzi avranno l'opportunità di imparare un mestiere concreto, valorizzando le proprie inclinazioni e costruendo una solida base per una futura carriera professionale come cuochi. L’importanza dell'evento ha richiamato una fitta platea di ospiti illustri, accolti dall'Ambasciatore d’Italia a Londra, Fabio Cassese, che ha espresso un profondo orgoglio nel patrocinare e supportare un'iniziativa di tale spessore. Durante il suo discorso di apertura, Cassese ha voluto elogiare pubblicamente il valore sociale della Fondazione Bambino Gesù del Cairo ETS, descrivendola come un esempio lampante di come la cooperazione internazionale e la compassione umana possano fare la differenza. L'Ambasciatore ha dichiarato: “Attraverso i confini, le culture e le fedi, l'impegno a proteggere e curare i bambini è un valore che ci unisce tutti. La Fondazione Bambino Gesù del Cairo ETS incarna questo spirito attraverso la sua dedizione nel migliorare l'accesso alle cure sanitarie, promuovere l'eccellenza medica e sostenere i membri più vulnerabili della società”.

Nel corso del suo intervento, Cassese ha inoltre ricordato il proprio legame sia personale che professionale con il mondo della cooperazione allo sviluppo, cogliendo l'occasione per ringraziare calorosamente la generosità instancabile dello chef Mazzei e la costante, preziosa dedizione profusa da monsignor Yoannis Lahzi Gaid, supervisor del progetto. “Tra sole due o tre settimane, pianifichiamo di aprire le porte dell'Oasi della Pietà e di accogliere i nostri primi bambini - ha detto monsignor Yoannis -. Per molti anni hanno aspettato un luogo che potessero davvero chiamare casa. La struttura non è ancora del tutto completata, c’è ancora del lavoro da fare. Ma l'infanzia non può essere messa in pausa, questi bambini hanno già aspettato abbastanza. Per questo abbiamo deciso di aprire con la vostra amicizia e il vostro supporto, completeremo insieme ciò che abbiamo iniziato”.

 

L'annuncio è stato accolto da un lungo applauso da parte dei presenti, tutti uniti nel comune desiderio di offrire un aiuto tangibile alla causa. L'unione tra la diplomazia italiana, l'attivazione generosa della comunità londinese e la maestria dello chef Mazzei sta per trasformare l'Oasi della Pietà in una realtà finalmente operativa, offrendo una dimostrazione concreta di come la solidarietà possa effettivamente cambiare il destino di molti bambini. In totale sono stati raccolti nel corso dei tre anni circa 100mila euro, grazie anche al supporto di sponsor, quali Pasticceria Marchesi 1824, presente con il suo pastry art director Diego Crosara, Il Borro azienda vinicola gestita da Salvatore Ferragamo, figlio di Ferruccio Ferragamo e nipote del fondatore della maison, Passione Vino di Luca Dusi, Mezzogiorno al Corinthia, Gaziano Girling Shoes, Ca’del Bosco, Filippo Berio, Little Sardegna, e di tutti coloro che hanno partecipato alle varie aste benefiche tra le quali, l’ultima, ha visto tra i premi in palio una t-shirt da gioco firmata da Jannik Sinner.

 

La cena di beneficenza dello chef Francesco Mazzei all’Ambasciata di Londra - la Repubblica